ICQ

Pur essendo ancora in funzione, inserisco nella categoria archeoweb il software di chat instant messaging forse più antico del web se escludiamo il potente ma ostico IRC e poi Mirc: ICQ (gioco onomatopeico per I seek you).

Questo storico software fu creato nel 1996  dalla Mirabilis, una start-up israeliana formata da 4 ragazzi non ancora ventenni e si diffuse in tutto il mondo tra il 1998 e il 2000. Solo in Italia nel 1998 si registrava l’aumento di un milione di nuovi utenti ogni mese, non ricordo computer a quel tempo da cui non germogliasse il fiorellino più famoso di internet, tant’è che a metà dell’anno AOL (America online colosso statunitense) acquista il software per 407 milioni di dollari. Si poteva dialogare con chiunque sul pianeta con semplicità e immediatezza, il software leggero adatto ai pc del tempo e soprattutto ai modem 56 k su cui non doveva pesare né il download né le chat appunto. Compresone l’enorme interesse i giganti Microsoft e Yahoo svilupparono ben presto e anche meglio per molti versi i loro rispettivi software di messaggistica Windows Live Messenger e Yahoo! Messenger.

Come detto in cima ICQ vive ancora, nel 2010 AOL lo ha venduto per 187,5 milioni di dollari  alla MAIL.ru società russa di comunicazione. Si possono inviare anche messaggi vocali, è prevista la sincronia su diversi dispositivi e ha ancora uno zoccolo duro di seguaci. Non c’è però dubbio che siamo nell’era di WhatsApp

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